lunedì 20 aprile 2020

Scarico acqua piovana: Sistema standard vs Sistema Sifonico

Negli ultimi anni assistiamo sempre di più ad eventi meteorologici di grande portata. Piogge brevi ma intense, più simili a un clima tropicale che a quello mediterraneo. I sistemi fognari delle nostre città, soprattutto quelli più datati, non riescono a raccogliere tutta questa acqua piovana in tempi brevi. Di conseguenza è necessario un adattamento degli impianti per la gestione delle acque meteoriche, a partire dai tetti delle abitazioni, ma soprattutto delle grandi strutture non residenziali. Servono soluzioni facili da installare, che occupino poco spazio e in grado di garantire elevate prestazioni nel tempo.

Quando si parla di drenaggio dell’acqua piovana dai tetti si fa riferimento a due tipologie di sistemi: Standard (gravitazionale) e Sifonico (a depressione).
Quali sono le caratteristiche che li contraddistinguono? Scopriamoli insieme

I sistemi per la raccolta dell’acqua piovana

Sistema standard (gravitazionale)
Si tratta essenzialmente di tubature che scendono verticalmente lungo le colonne del nostro stabile. Nel momento in cui aumenta lo spessore di pioggia sulla copertura, all’interno della tubazione entra acqua ma anche aria. Questo succede perché non c’è alcun vincolo che blocchi l’entrata di aria.
Di conseguenza, è necessaria una pendenza - all’interno o all’esterno della struttura - per scaricare l’aria all’esterno dell’edificio.

Sistema sifonico (a depressione)
L’elemento principale che distingue un sistema standard da uno sifonico è la presenza di un ricettore per la stabilizzazione del flusso in copertura. I ricettori, grazie alla loro forma, evitano la creazione dell’effetto vortice nel punto d’ingresso dell’acqua. L’aria rimane fuori dalla tubazione per lasciare tutto lo spazio all’acqua. In questo modo l’intero sistema, tra i captatori e il punto di scarico, sarà completamente riempito d’acqua (flusso full bore). La differenza di energia tra l’ingresso - copertura - e l’uscita - pozzetto di scarico - viene utilizzata per incrementare la velocità di scarico d’uscita.

Di conseguenza i benefici principali di un sistema sifonico sono:
  • Riduzione dei diametri dei tubi, perchè devono contenere solo acqua
  • Pendenza non necessaria
  • Autopulizia della tubazione, grazie alla velocità elevata della portata

Vediamo adesso nello specifico il dettaglio delle componenti del sistema e alcuni accorgimenti in fase di installazione.


Sistema standard vs sistema sifonico: i 5 + 1 elementi distintivi


  1. Diametri delle tubazioni
    Nel sistema convenzionale i diametri sono maggiori perché devono contenere sia acqua che aria; nel sistema sifonico i diametri si riducono, in quanto devono contenere solo acqua.

  2. Metri di tubo
    Nel sistema classico ci sono più tubazioni, perchè la portata di scarico è minore. Al contrario, in quelli sifonici, non essendoci aria, i metri di tubi sono ridotti.

  3. Pendenza
    Il sistema classico richiede una pendenza (interna o esterna all’edificio); mentre in un sistema sifonico la pendenza è nulla. Il motore del sistema è l’altezza.

  4. Scavi
    Con un sistema classico sono necessari numerosi scavi intorno all’edificio per garantire la pendenza. Con il sistema sifonico basta anche un solo punto di scavo (da verificare in fase di progettazione in base alla superficie di copertura da trattare), in corrispondenza del punto di discesa, dove sarà posizionato il pozzetto di ispezione.

  5. Punti di captazione
    Con un sistema sifonico ho la possibilità di utilizzare minori punti di captazione rispetto a un sistema classico perché la portata di drenaggio è superiore.

  6. Velocità
    La velocità di scarico raggiunta con un sistema sifonico può essere doppia rispetto a un sistema classico (4 - 6 mt al secondo). Ad es. con soli 48mm di pioggia un ricettore può drenare una portata di 16l al secondo!
Hai ancora qualche dubbio tra i due sistemi?
Ecco sette motivi per scegliere un sistema sifonico.

7 motivi per scegliere un sistema sifonico per il drenaggio dell’acqua piovana


  1. Risparmi sui costi dei materiali e sulle tempistiche di installazione.

  2. Minori problemi di congelamento e nessun danno dovuto ad atti vandalici o raggi UV.

  3. Massimo utilizzo dell’altezza dell’edificio che viene meglio sfruttato dal punto di vista architettonico.

  4. Accesso all’edificio da ogni lato durante il periodo di costruzione.

  5. Minori fori, quindi minor possibilità di perdite.

  6. Maggiore flessibilità per architetti e ingegneri, per il posizionamento dei ricettori.

  7. Minori costi di manutenzione causa minore sporcizia che si va a depositare nei tubi. I tubi si puliscono da soli.


Wavin QuickStream è la soluzione ideale per lo scarico dell’acqua piovana dei tetti di edifici non residenziali di grandi dimensioni.

Vuoi scoprire di più sistema sifonico Wavin QuickStream? Guarda il Webinar interamente dedicato alla gestione delle acque meteoriche!