venerdì 25 giugno 2021

Progetto Salus Space a Bologna: comfort abitativo e risparmio energetico con le soluzioni Indoor Climate di Wavin

Sostenibilità, innovazione sociale e cultura partecipata, sono queste le parole chiave per il progetto Salus Space a Bologna che ha coinvolto anche Wavin Italia. Per garantire il miglior comfort abitativo e il massimo risparmio energetico sono stati installati sistemi Wavin Indoor Climate per la climatizzazione radiante a pavimento e per la ventilazione meccanica controllata con deumidificazione.

Vincitore del primo bando europeo del Programma Urban Active Actions, focalizzato sui temi dell’inclusione sociale di migranti e rifugiati, povertà urbana, transizione energetica e sviluppo di nuovi posti di lavoro, il progetto Salus Space a Bologna è stato coordinato, ideato e realizzato dal Comune di Bologna insieme a 16 partner grazie a un finanziamento di 5 milioni di euro proveniente dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale tramite l’iniziativa Azioni Urbane innovative.
Il progetto Salus Space prevedeva, oltre alla sistemazione urbanistica dell’area di via Malvezza dove fino ai primi anni 2000 sorgeva la clinica privata Villa Salus con la costruzione di marciapiedi, l’accesso, l’illuminazione e i parcheggi, la ristrutturazione della palazzina storica (l’unica parte della clinica che non è stata demolita), la costruzione della palazzina residenziale e la realizzazione di 4 strutture temporanee che ospiteranno le attività dei laboratori, del bar e del teatro fino a quando non sarà completato anche l’edificio polifunzionale.
L’obiettivo generale del progetto era l’inserimento nel contesto locale di un centro di ospitalità, lavoro, welfare interculturale e benessere in senso lato, definendo un modello innovativo di accoglienza e integrazione replicabile anche in altri contesti europei. Al suo interno saranno ospitate circa 80 persone, tra cui famiglie in transizione abitativa, rifugiati o richiedenti asilo.

La ristrutturazione della palazzina storica

La palazzina storica oggetto della ristrutturazione è costituita da quattro piani fuori terra con alloggi di taglio medio-grande, accessibili da ballatoi esterni comuni raggiungibili da due vani scale e da un ascensore. Sono presenti al suo interno 20 unità abitative di diversa metratura (10 bilocali e 10 trilocali), oltre a un ostello ubicato al piano terra caratterizzato da sei camere doppie.
L’edificio è realizzato interamente in legno multistrato (X-Lam) con cappotto termico, che consente di raggiungere la classe energetica A+. Per garantire il miglior risparmio energetico e un comfort abitativo ottimale è stato installato un impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento, coadiuvato da un sistema di ventilazione meccanica controllata e di deumidificazione con regolazione intelligente. Salus Space dispone inoltre di un impianto fotovoltaico, pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e sistema di recupero dell’acqua piovana.

L’impianto radiante: la scelta dei pannelli Simple-L

Come di consueto, per semplificare il lavoro dell’installatore l’ufficio tecnico di Wavin Italia ha fornito al progettista uno schema di montaggio dei pannelli radianti, con calcoli e computi metrici chiaro e dettagliato.
Per l'impianto di distribuzione del fluido vettore del sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento sono stati utilizzati collettori Wavin Tempower 2G Basic dotati di valvole di intercettazione motorizzabili sul ritorno e misurazioni di portata di 4 l/min con anello di bloccaggio (memory ring) sulla mandata. Come pannello radiante per il riscaldamento e il raffrescamento è stato scelto Wavin Simple-L, pannello costituito da una lastra in EPS stampata con sagoma a nocche e rivestita da una foglia plastica rigida di protezione che assicura un buon grado di resistenza alla compressione. Le sue nocche, ben distribuite e sagomate con appositi denti di tenuta, garantiscono un facile inserimento del tubo dell’impianto pur assicurandone la tenuta in posizione. Come da prassi l’impresa installatrice ha iniziato dalla posa del giunto di dilatazione perimetrale per poi procedere con la posa dei pannelli (per un totale complessivo di circa 1.100 mq) e infine passare alla posa del tubo multistrato Wavin Polysuper Basic in polietilene PE-RT tipo II con diametro 17 mm. Dopo aver effettuato la prova di tenuta e posizionato i giunti di dilatazione strutturali, in accordo con quanto riportato dalla norma UNI 1264, è stato gettato il massetto fino alla realizzazione di uno spessore di 40 mm sopra il tubo. Completata la procedura, l’installatore ha effettuato con successo le consuete prove di riscaldamento del massetto, in modo da consentire al piastrellista la posa del rivestimento del pavimento.

L’impianto di ventilazione meccanica controllata

Per garantire un confort abitativo ottimale all’interno di tutte le stanze della palazzina, con conseguente eliminazione di sostanze inquinanti e prevenzione della formazione di muffa, il progettista ha previsto l'installazione di un sistema per il trattamento dell’aria da affiancare all’impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento, in modo da assicurare un adeguato ricambio dell’aria con recupero del calore durante l’intero anno e una deumidificazione durante il funzionamento estivo in raffrescamento. È È stata scelta l'unità di ventilazione meccanica controllata a soffitto Wavin REK 160L, sia per le performance avanzate che assicurano valori di recupero prossimi al 90% e portata dell’aria massima di 160 m3/h che per le dimensioni estremamente contenute (solo 269 mm di altezza) che consente un'installazione con grande praticità all’interno del controsoffitto e in spazi molto ristretti. L’unità di ventilazione Wavin è dotata di sezione di by-pass per il free-cooling comandato da valvola motorizzata, recuperatore di calore termico in controcorrente realizzato in materiale plastico, ventilatori plug fan con motore brushless e celle filtranti ondulate in fibra sintetica classe G4. L’impianto prevede inoltre la presenza di un deumidificatore Wavin Deuklima SC 300/2 con struttura in lamiera zincata, dotato di un compressore alternativo, un ventilatore centrifugo, un filtro dell’aria all’ingresso e una sezione deumidificante con batterie di pre e post raffreddamento.

Le unità Wavin VMC REK 160L sono state installate all’interno del controsoffitto del bagno di ogni singola unità immobiliare della palazzina. Nella sezione posteriore della macchina vi sono due ingressi per la ripresa dell’area esausta dei locali e per la mandata dell’aria opportunamente trattata verso gli ambienti “puliti”. Nella sezione anteriore sono invece presenti la bocchetta per l’espulsione dell’aria viziata e quella di aspirazione dell’aria esterna. Il deumidificatore Wavin Deuklima SC 300/2, anch’esso posizionato nel controsoffitto con installazione in orizzontale, presenta un ingresso per la ripresa dell’aria viziata, che raggiunge l’unità attraverso una tubazione di ricircolo dal diametro di 160 mm grazie a una griglia di estrazione ad alette fisse da 400 x 200 mm con una portata che varia da 101 mc/h nei bilocali a circa 200 mc/h negli appartamenti di dimensioni più contenute. L’aria deumidificata esce dal secondo ingresso del deumidificatore, entra nel circuito primario di mandata, composto da tubi flessibili in alluminio fonoassorbente da 160 mm, e raggiunge gli ambienti attraverso apposite griglie in plastica modello Borea a parete, raddoppiando la portata dell’aria offerta dalla sola unità VMC. In considerazione del fatto che le griglie dispongono di un diametro da 125 mm, la tubazione di mandata da 160 mm deve transitare da un raccordo a T M-M-M che, grazie a un’apposita riduzione metallica, favorisce l’utilizzo nell’ultimo tratto precedente al collegamento di un tubo dal diametro ridotto. Lo stesso discorso vale per le tubazioni di ripresa dell’aria viziata, che prevedono l’immissione all’interno della macchina attraverso la stessa tipologia di griglia da 125 mm, posizionata sul controsoffitto dei bagni o sulla parete della cucina (in alternativa della zona living).

L’impianto di ventilazione meccanica controllata e di riscaldamento e raffrescamento radiante sono gestiti attraverso Wavin Sentio, il sistema smart che permette di regolare la temperatura e l’umidità all’interno degli ambienti in modo ancora più semplice e intuitivo.

Tutte le tecnologie installate sono state scelte perché rispondevano pienamente alle caratteristiche richieste dalla direzione dei lavori, nell’ottica di realizzare un sistema di climatizzazione in grado di garantire il miglior comfort abitativo sia d’estate che d’inverno e al tempo stesso di assicurare un risparmio energetico ottimale. Abbiamo proposto i prodotti Wavin, azienda con cui collaboriamo da diverso tempo, perché li riteniamo tra i più competitivi sul mercato, estremamente facili da installare e validissimi sul piano del rapporto qualità-prezzo.
Paolo Neri , Project & Site Manager AIEM S.r.l.
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