venerdì 14 ottobre 2022

I vantaggi dei sistemi di climatizzazione radiante

Gli impianti di riscaldamento radiante, soprattutto a pavimento, negli ultimi anni hanno visto un notevole aumento della loro diffusione, grazie ai vantaggi che offrono in termini di efficienza energetica, riduzione dei consumi e sostenibilità.

Questa tecnologia di riscaldamento degli ambienti ha iniziato a diffondersi negli anni ‘50 e ’60, anche se ci sono testimonianze che i sistemi di riscaldamento a pavimento venissero utilizzati già nell’antichità. Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecnologie che hanno consentito di raggiungere un comfort ambientale ineguagliabile sia in ambito civile, che terziario e industriale.

Cos’è il riscaldamento radiante

I sistemi di riscaldamento tradizionali, come ad esempio termosifoni o ventilconvettori, funzionano principalmente per convezione, trasferendo il calore attraverso il movimento dell’aria.
I sistemi di riscaldamento radiante invece funzionano per irraggiamento, utilizzando le onde elettromagnetiche per trasferire l’energia termica tra due corpi.
Il calore si propaga quindi attraverso raggi che partono dalla superficie emettente, ad esempio il pavimento radiante, e attraversano la stanza in maniera omogenea, venendo in parte assorbiti dagli oggetti e in parte riflessi, per colpire poi altri oggetti, distribuendo il calore in maniera estremamente uniforme.

L’evoluzione dei sistemi di riscaldamento radiante

Gli impianti di riscaldamento a pavimento sono stati introdotti intorno agli anni ‘50/’60 con una tipologia di progettazione e di installazione molto diversa rispetto a quella attuale, che prevedeva interassi fra i tubi molto distanti (da 20 a 30 cm) e temperatura del fluido termovettore (solitamente acqua) molto elevata, ovvero circa 70°C, che aveva come conseguenze in pavimenti estremamente caldi, temperature disomogenee e superiori a quelle sopportabili dal punto di vista della percezione del benessere.
Un’altra caratteristica tipica dei vecchi impianti di riscaldamento radiante a pavimento era l’utilizzo di singoli circuiti per il riscaldamento di più locali, impedendo la possibilità di differenziare la temperatura nelle diverse stanze.
Nel corso degli anni, grazie all’evoluzione tecnologica, allo sviluppo di nuovi materiali edili e a nuove metodologie di progettazione, è stato possibile superare i limiti degli impianti di riscaldamento radiante a pavimento del passato.
Oggi, infatti, la posa in opera delle tubazioni con interassi molto ravvicinati e lo scorrimento del fluido termovettore a una temperatura d’esercizio compresa fra i 30° e i 40°C, permettono di riscaldare gli ambienti creando un habitat molto confortevole e salubre, mantenendo temperature del pavimento molto basse, inferiori a quelle massime fissate dalle normative.
Pertanto, i sistemi di climatizzazione radiante oggi sono tra le tecnologie più utilizzate e apprezzate sia nel settore residenziale che industriale, poiché vengono riconosciuti come la miglior tecnologia possibile di riscaldamento a livello di comfort ambientale nel periodo invernale, e di raffrescamento nel periodo estivo.

Tipologie di sistemi di climatizzazione radiante

I sistemi di riscaldamento e raffrescamento radiante possono essere ad alta inerzia, indicati soprattutto per edifici che necessitano di una climatizzazione costante durante tutto l'arco del giorno, o a bassa inerzia, i più utilizzati per le ristrutturazioni perché garantiscono una completa installazione in spazi ristretti, utilizzano massetti ribassati e offrono prestazioni ottimali in termini di efficienza energetica.

Uno dei principali vantaggi dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento radiante a bassa inerzia è la rapidità di climatizzazione degli ambienti, diversamente da quanto accade con i tradizionali sistemi a radiatori o di altri impianti di climatizzazione.

Nel corso degli ultimi anni il mercato dei sistemi di climatizzazione radiante a bassa inerzia ha visto una notevole crescita anche per gli edifici di nuova costruzione. Le caratteristiche che li distinguono dai sistemi tradizionali sono infatti molto apprezzate anche per il nuovo, sia residenziale che per altre destinazioni d’uso. Non vi è nessuna limitazione all’utilizzo di questa tecnologia per gli edifici di nuova costruzione, rendendoli insuperabili in abbinamento a sistemi di regolazione intelligente che ne aumentano la resa e l’efficacia (per maggiori informazioni scopri Wavin Sentio).

Quali sono i vantaggi offerti dai sistemi di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento, a soffitto e a parete?

I sistemi di climatizzazione radiante rappresentano la soluzione ideale per gli impianti di riscaldamento a bassa temperatura. Questa tecnologia è applicabile in tutti gli ambienti civili ed industriali, sia di nuova edificazione, sia sottoposti a ristrutturazione o a recupero.
L’installazione di impianti di riscaldamento a pavimento inoltre non è limitata ai soli ambienti chiusi, ma si estende, con ottimi risultati, anche alle aree esterne come, ad esempio, rampe d’accesso o parcheggi.
Vediamo quindi i principali vantaggi offerti dai sistemi di climatizzazione radiante a pavimento, a soffitto e a parete.

1. Il risparmio energetico

Rispetto agli impianti di riscaldamento tradizionali, i sistemi di climatizzazione radiante consentono consumi energetici inferiori, poiché, sfruttando l’intera superficie calpestabile, concentrano il calore nelle aree di stazionamento senza dispersioni verso l’alto generando un gradiente termico pressoché lineare. Le ridotte dispersioni termiche consentono di installare un generatore di calore (ad esempio una caldaia a condensazione) con potenza inferiore rispetto ad altri tipi di impianti, ottenendo comunque livelli di comfort migliori e riducendo il fabbisogno di energia, quindi con un notevole risparmio economico!

Un altro dei motivi che consentono ai sistemi di climatizzazione radiante apprezzabili risparmi energetici è che, dopo un certo periodo di irraggiamento, l’impianto di riscaldamento radiante raggiunge un punto di massima efficienza in cui il volume da riscaldare è prossimo alla curva ideale di benessere termico. Il mantenimento di tale condizione richiede un dispendio minimo di energia, al contrario di quanto avviene nei sistemi tradizionali a corpi scaldanti, in cui l'irraggiamento avviene sempre ad elevate temperature.

Grazie alla loro elevata superficie disperdente, gli impianti di climatizzazione radiante possono riscaldare gli ambienti con basse temperature del fluido termovettore. Questa caratteristica rende conveniente il loro uso in combinazione con sorgenti di calore che hanno una resa (termodinamica o economica) migliore quando devono lavorare a bassi regimi di temperatura, come nel caso di pompe di calore, caldaie a condensazione, pannelli solari, sistemi di recupero del calore, sistemi di teleriscaldamento.

L’utilizzo di un fluido termovettore a basse temperature permette di abbassare notevolmente i costi di gestione rispetto ai sistemi tradizionali. Il risparmio in bolletta può anche raggiungere il 50% rispetto ai sistemi tradizionali.

Infine, un ulteriore vantaggio offerto dall’utilizzo del fluido termovettore a basse temperature è la riduzione degli interventi manutentivi, poiché i componenti dell’impianto ricevono sollecitazioni inferiori rispetto a impianti di climatizzazione tradizionali.

2. Comfort ottimale e benessere termico

I sistemi di riscaldamento radiante cedono calore soprattutto per irraggiamento, evitando quindi il formarsi di correnti convettive d'aria calda a soffitto e fredda a pavimento.
Il calore nelle stagioni fredde (e il fresco d’estate) si diffonde velocemente e uniformemente in tutti i locali creando un clima fisiologicamente ottimale.
Inoltre, è possibile gestire temperature diverse nei diversi locali adattandosi quindi alle esigenze di utilizzo delle diverse stanze o vani.

3. Maggiore igiene e salubrità.

I sistemi di riscaldamento radiante evitano due inconvenienti tipici degli impianti tradizionali a corpi scaldanti: la combustione del pulviscolo atmosferico, che può causare senso di arsura e irritazione alla gola, e l'elevata circolazione di polvere, che può causare allergie e difficoltà respiratorie.

Inoltre, gli impianti di climatizzazione radiante esercitano un'azione positiva nel mantenimento di buone condizioni igieniche ambientali, poiché evitano il formarsi di zone umide a pavimento, impedendo pertanto la creazione dell'ambiente ideale per acari e batteri, e l'insorgere di muffe e unidità sulle pareti che confinano coi pavimenti caldi.

Quindi, i sistemi di climatizzazione radiante, non generando movimenti d’aria, non solo riducono la presenza di polvere migliorando la qualità dell’aria degli ambienti interni, ma, grazie alla propagazione uniforme del calore, garantiscono ambienti sani e ottime condizioni igieniche.

4. Meno ingombri ed estetica

Grazie all’eliminazione dell’utilizzo di corpi scaldanti, è possibile recuperare vani tecnici adibiti solitamente ai sistemi di riscaldamento tradizionale, consentendo di sfruttare a pieno tutto lo spazio.
Dal momento che i sistemi di climatizzazione radiante a pavimento sono nascosti sotto al massetto, non pongono vincoli di natura estetica e risultano la soluzione ideale quando si devono climatizzare edifici di rilievo storico o architettonico, dove la presenza di corpi scaldanti può compromettere l'equilibrio delle forme originali.

Inoltre, i sistemi di climatizzazione radiante non limitano la libertà d'arredo, consentendo così l'utilizzo più razionale dello spazio disponibile.

Infine, non contribuiscono al degrado di intonaci, pavimenti in legno e serramenti, in quanto non sporcano le pareti di nerofumo, non consentono il formarsi di umidità a pavimento, limitano sensibilmente i casi di condensa interna in quanto aumentano la temperatura delle pareti vicine al pavimento.

5. Un unico impianto per l’inverno e per l’estate!

I sistemi di climatizzazione radiante integrano in un unico impianto sia riscaldamento che raffrescamento per offrire i massimi livelli di comfort e di risparmio energetico.

6. Soluzioni eco-friendly e sostenibili

I vantaggi in termini di risparmio energetico dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento radiante sono fondamentali anche a livello di sostenibilità.
L’elevata superficie di scambio dei sistemi di riscaldamento radiante a pavimento permette di operare con il fluido termovettore a temperatura a temperatura molto bassa, recuperando e utilizzando meglio il calore proveniente, per esempio, da pompe di calore ed energia solare, con un’ulteriore riduzione dei costi di riscaldamento.

7. Semplicità a rapidità di installazione

Gli impianti di riscaldamento e raffrescamento radiante sono semplici da progettare, basta rispettare poche regole per ottenere ottimi risultati, semplici da installare, un solo impianto per scaldare in inverno e rinfrescare d’estate, semplici da utilizzare, poiché non necessitano di regolazioni e programmazioni particolari.


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