mercoledì 25 novembre 2020

Comfort acustico e scarichi insonorizzati: domande e risposte

Si parla spesso di comfort abitativo come elemento essenziale per il nostro benessere psicofisico. Spesso però si pensa solo al comfort termico, dimenticando l’aspetto sonoro. Scopriamo insieme l’importanza del rumore in casa e come migliorare il comfort acustico grazie agli scarichi insonorizzati.

Il problema dell’acustica rappresenta una costante soprattutto per chi vive in condominio, ma non solo!

Quali sono le possibili fonti d'inquinamento acustico?
Sono essenzialmente quattro:
  1. Rumori della città (traffico, schiamazzi)
  2. Vicini di casa (chiacchiere, musica ad alto volume, calpestio)
  3. Gli elettrodomestici
  4. Impianti (caldaie, termosifoni, aria condizionata, sanitari)
Le prime due sono essenzialmente fonti esterne alle nostre abitazioni, le ultime due interne. In questa sede ci focalizzeremo sull’ultima, in quanto fonte che spesso compromette il livello di benessere, riposo e la salute di migliaia di persone.

In particolar modo tra gli impianti, noi ci focalizzeremo sui rumori provocati dai sanitari e gli impianti di scarico.

A quanti di noi è successo di non riuscire a dormire, concentrarsi o lavorare a causa di questa tipologia di rumori?

Il comfort acustico ha la stessa rilevanza di quello termico.
Come valutare le soluzioni più adatte per aumentare le performance e il comfort acustico della nostra abitazione?

Di seguito abbiamo raccolto le domande che i nostri tecnici ricevono più spesso.

Scarichi insonorizzati e comfort acustico: domande e risposte

1. Quali sono le normative di riferimento per l’inquinamento acustico?

A livello normativo, in Italia si fa riferimento al DPCM 5.12.1997 che definisce i limiti di emissione acustica, i requisiti minimi di isolamento acustico e limita la rumorosità dei sistemi di scarico entro i 35dB(A).

Le strutture devono quindi essere conformi a delle prestazioni minime di isolamento acustico: per misurarle si tengono presenti da un lato la destinazione d'uso, dall'altro la provenienza del rumore.

Inoltre, la normativa UNI 11367 del 2010 definisce i criteri con cui misurare e riconoscere le classi acustiche delle unità immobiliari. Queste classi sono quattro: si va dalla prima, che equivale al livello migliore, alla quarta classe che corrisponde al livello peggiore.

Conoscere la propria classificazione consente di comprendere quale sia il livello d'isolamento acustico del proprio edificio e, di conseguenza, valutare i possibili interventi d'insonorizzazione.

2. Come misurare la potenza sonora?

Wavin da la possibilità di calcolare in autonomia le performance acustiche dei propri impianti di scarico grazie a uno strumento online (Wavin Soundcheck tool). La misurazione avviene in base all’effettiva composizione strutturale dell’abitazione residenziale e non residenziale.

3. Quali sono gli effetti dell'inquinamento acustico sulla nostra salute?

I rumori, se persistenti e intensi possono creare innumerevoli danni sia fisici (perdita dell’udito, insorgenza di acufeni, spossatezza, emicrania, difficoltà di mantenere l’equilibrio) che psicologici (nevrosi come ansia e stress, alterazioni del ciclo del sonno, irritabilità, alienazione).

In generale, l’inquinamento acustico, anche se lieve, può compromettere il normale svolgimento delle nostre attività quotidiane incidendo sulla nostra concentrazione e produttività.

4. Quali sono gli incentivi per il comfort acustico?

Se si decide di installare dei sistemi di isolamento acustico, fino al 31 dicembre 2021, chi vive in condomini ha il diritto a una detrazione IRPEF del 50% per interventi di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria. Inoltre, se l'isolamento acustico garantisce anche un miglioramento dell'efficienza termica dell'involucro, si può usufruire dell'Ecobonus; o del Seperbonus 110%, nel caso di un miglioramento di 2 classi.

5. Quali sono gli accorgimenti da adottare in fase di progettazione dei sistemi di scarico?

Quando si parla di sistemi di scarico si fa riferimento a due tipologie di Progettazione acustica: primaria e secondaria.

La primaria riguarda:
  • la scelta di una tubazione fonoisolante corretta, creata e studiata per ridurre i rumori;
  • il posizionamento degli impianti, evitando ambienti sensibili al rumore;
  • il corretto dimensionamento del sistema di scarico per l’ottimizzazione del flusso (cambi di direzione fluenti, sostituzione della classica curva a 90° con due curve da 45° nel piede della colonna)
La secondaria, entra in campo quando la prima non è stata eseguita a regola d’arte, e riguarda essenzialmente due aspetti:
  1. La riduzione del rumore dal punto di vista strutturale: ad esempio poggiando la tubazione attraverso un bracciare insonorizzato a una parete pesante o utilizzando dei bracciali gommati;
  2. La riduzione del suono dal punto di vista della trasmissione aerea: rivestendo il cavedio con materiale fonoassorbente o avvolgendo le tubazioni con materiali isolanti (lana di roccia o vetro).

6. Quali soluzioni per migliorare il benessere acustico?

Wavin As+ e SiTech+ rappresentano la risposta concreta di Wavin a questa esigenza.

Si tratta di tubazioni rinforzate e insonorizzate progettate per ridurre il rumore degli scarichi e garantire le massime performance acustiche.

Perché sceglierli?
  • design ottimizzato per l’installazione
  • robustezza
  • massima insonorizzazione
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