martedì 27 ottobre 2020

Come creare ambienti a prova di smartworking? 5 consigli pratici

Il 2020, tra le numerose vicende che lo hanno contraddistinto, sarà ricordato come l’anno del covid-19, del lockdown e dello smartworking. Nuove abitudini di vita, di lavoro, condivisione e nuove esigenze di spazi all’interno delle nostre case e uffici. Scopriamo insieme pochi e semplici passi per adeguare i nostri ambienti allo smartworking.

Otto milioni è il numero di italiani oggi in smartworking.
Da completo sconosciuto a trend topic, lo smartworking è ormai diventato parte delle nostre vite. La soluzione ideale per riuscire a svolgere il proprio lavoro, mantenere la produttività aziendale, senza mettere in pericolo lavoratori, collaboratori, clienti e le rispettive famiglie.

Riuscire a lavorare dalla propria abitazione o in uno spazio diverso dall’ufficio non è semplice. Spesso ci sono numerosi fattori che ostacolano la concentrazione, la privacy e la salute del lavoratore, e rischiamo di rendere lo smartworking un incubo più che un’agevolazione.

In una sola parola, cioè che si ricerca è il giusto livello di comfort: ambientale, sonoro, mentale e fisico.

“Cosa serve per lavorare in modalità smartworking in modo continuativo e col giusto livello di comfort?”

Abbiamo provato a rispondere a questa domanda riassumendo per punti alcune soluzioni, utili per migliorare il comfort dei nostri ambienti e renderli “a prova di smartworking”.


Cinque soluzioni per il tuo smartworking

1. Nuovi spazi per il tuo angolo

La mancanza di spazi rappresenta sicuramente uno dei problemi principali.
Non tutte le abitazioni - soprattutto i mono e bilocali - sono predisposte per ospitare uno studio ampio. L’ideale sarebbe usufruire di un co-working; ma anche i nostri ambienti domestici possono stupirci.

In quest’ottica la soluzione è quella di rivedere, anche in modo creativo e non convenzionale, i propri spazi e iniziare a sfruttare quelle parti della casa talvolta dimenticate, come le terrazze, i disimpegni, i piccoli giardini, le cantine e i box. È così che piccoli angoli inutilizzati possono trasformarsi in pratiche postazioni, soprattutto per chi non ha bisogno di tanto spazio se non l’appoggio per un computer e un’agenda.

L’importante è riuscire a delimitare l’angolo dedicato al lavoro per dividerlo - anche mentalmente - dal resto degli ambienti.

2. Un tocco di verde

Le piante possono aiutare a rendere l’ambiente più confortevole, migliorare la qualità dell’aria, con conseguente aumento della concentrazione. Esistono molte tipologie di piante - come l’aloe, la sanseviera, il pothos - perfette anche per chi non ha il pollice verde, facili da curare e che, soprattutto, occupano poco spazio.
Può sembrare banale, ma aggiungere dei piccoli dettagli verdi intorno al proprio angolo di lavoro può migliorare il proprio benessere psico - fisico, provare per credere!

3. La giusta postura

Il comfort passa anche, e soprattutto, dalla giusta postura.
Spesso viene sottovalutata, ma stare tutta la giornata chini su una sedia scomoda, senza il giusto supporto lombare può creare difetti di postura, danni alla spina dorsale e, di conseguenza, influire sula produttività e serenità.

Il consiglio è quello di investire in una sedia ergonomica e in una scrivania, o base d’appoggio, funzionale: ne esistono anche di dimensioni contenute, perfette anche per gli spazi più ridotti.

4. Tepore sì, ma non troppo

Anche la temperatura è uno dei fattori che contribuisce a garantire il giusto livello di comfort. Stando seduti tutto il giorno il rischio è di sentire troppo freddo o, al contrario, tenere la temperatura interna troppo alta rischia di far venire sonnolenza.

Per chi possiede un impianto di riscaldamento radiante il consiglio è quello di settare correttamente la temperatura - su consiglio di un tecnico - e installare un termostato con centralina, come Wavin Sentio, per un controllo anche tramite app semplice e immediato. In questo modo si avrà sempre la temperatura ottimale, senza eccessivi sbalzi e sprechi.

5. Aria interna sempre salubre

L’aria che respiriamo influisce sulla nostra salute e, di conseguenza, sulla nostra concentrazione. Far arieggiare e garantire il giusto ricambio d’aria è fondamentale. Ma come fare a mantenere una buona qualità dell’aria senza dover spalancare le finestre e mantenere, al contempo, la giusta temperatura?

La VMC decentralizzata, con scambiatore entalpico, rappresenta la migliore soluzione per garantire aria sana quando gli spazi sono ridotti e risulta impossibile installare la VMC centralizzata. Inoltre, grazie al recuperatore di calore permette di recupera fino al 93% del calore dell’aria espulsa.
Per scoprirne di più, guarda i video dedicati a Wavin Rek60A, l’unità per la VMC decentralizzata bidirezionale.

Adesso sei pronto per trasforma il tuo ufficio domestico, anche se temporaneo, in un luogo più accogliente e confortevole. Hai bisogno di un supporto tecnico per scegliere la tecnologia più adatta per i tuoi ambienti? Chiedi direttamente ai tecnici Wavin!