Climatizzazione radiante e ventilazione meccanica controllata Wavin Chemidro per Villa Faro ad Acireale

Abitazione vista mare! Benessere 365 giorni all’anno...

Una Villa vista mare è sicuramente il sogno se non di tutti…almeno di molti!
Parte del comfort abitativo per questa villa è reso possibile dalla posizione ottimale e dalla visuale. La vista mare è stata realizzata attraverso grandi vetrate che comportano carichi termici molto elevati, pertanto il raggiungimento del benessere climatico per la Villa di Acireale è stato realizzato attraverso l’impiego ingegneristico di diverse soluzioni radianti sia a soffitto che a pavimento integrate alla ventilazione meccanica controllata!

Villa Faro è una villa di nuova costruzione di proprietà di Michele Faro, noto imprenditore siciliano che ha fondato nel 2005 l’azienda vinicola Pietradolce sull’Etna.
Ubicata in una zona residenziale di Acireale e caratterizzata da una superficie complessiva di oltre 1.000 mq, la villa comprende un’ampia zona giorno, una zona notte, uno studio in cui il manager trascorre gran parte del tempo per svolgere il proprio business e accogliere i clienti ed infine un’ampia area fitness. All’esterno è invece presente una piscina.
Il committente ha richiesto al progettista, ovvero alla società Emmevi Srl, di climatizzare l’intera villa con una soluzione che potesse garantire un comfort abitativo ottimale e una sensazione di benessere 365 giorni l’anno. La scelta è ricaduta su un sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante abbinato ad un impianto di ventilazione meccanica controllata, anche se questa tipologia di soluzione è stata utilizzata soltanto nella zona notte e nello studio. Nelle due restanti aree, complici i carichi termici molto elevati dovuti alle enormi superfici vetrate posizionate sull’intero lato fronte mare del fabbricato, gli ing. Di Fidi dello Studio di progettazione Emmevi Srl e il sig. Lucca dell’azienda installatrice Termoazzurra, sono stati costretti ad optare per per una soluzione tradizionale ad aria.

Per soddisfare i carichi termici e “coprire” situazioni limite in determinati periodi dell’anno, quali i mesi di luglio e agosto, lo studio Emmevi ha predisposto la realizzazione di un doppio sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante sia a pavimento che a soffitto. Il sistema lavora in estate con una temperatura di mandata in partenza di 18° a pavimento e di 20° a soffitto, in modo da offrire all’interno dei locali un range di temperature regolabili tra i 21° e i 26° con un’umidità al 45-55%. Al contrario, d’inverno, la temperatura di partenza è di 34° a pavimento e di 32° a soffitto, garantendo una temperatura interna dell’aria tra i 18° e i 23°. La temperatura di mandata dell’impianto è regolabile solo a soffitto, mentre quella del pavimento non prevede la possibilità di regolazione per evitare che in estate ci si avvicini alla cosiddetta “temperatura di rugiada” e che in inverno si abbia una sensazione al tatto di troppo caldo.

Per ottimizzare il comfort abitativo delle aree climatizzate al sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante è stato integrato un impianto di ventilazione meccanica controllata che garantisce un ricambio d’aria di 0,5 volumi/ora, recuperando oltre il 90% dell’energia prodotta in modo da garantire al cliente un notevole risparmio economico. Per questo impianto è stato scelto il deumidificatore SCRKAE, progettato appositamente per gli impianti VMC abbinati agli impianti di climatizzazione radiante, che tiene sotto controllo l’umidità presente negli ambienti tra il 45% e il 55%.

Il sistema radiante a pavimento

Per semplificare l’operato dell’installatore, l’ufficio tecnico di Wavin ha fornito al progettista uno schema di progettazione e montaggio dei pannelli radianti, con calcoli e computi metrici chiaro e dettagliato. Nello specifico sono stati utilizzati 2 collettori Chemidro Tempower 2G, composti da più moduli a seconda del numero di circuiti necessari, 11 circuiti nel primo collettore ubicato nel lato nord-est del soggiorno-studio che climatizza la porzione destra dell’area e 10 circuiti nel secondo, posizionato nel disimpegno adiacente al bagno della camera da letto padronale e pensato per riscaldare e raffrescare la sezione sinistra. Ciascuno di essi è dotato di valvole di intercettazione motorizzabili sul ritorno e misurazioni di portata di 4 l/min con anello di bloccaggio (memory ring) sulla mandata. La scelta del pannello radiante per il riscaldamento e il raffrescamento è ricaduta sul Simple Gray, prodotto caratterizzato da una foglia in plastica rigida a nocche accoppiata con un pannello retrostante in polistirene espanso sinterizzato e additivato con grafite. Come da prassi, l’impresa installatrice Termoazzurra ha inizialmente provveduto alla posa del giunto di dilatazione perimetrale, per poi procedere con la posa dei pannelli, per un totale complessivo di 174, partendo dalle pareti laterali dei locali e agganciando un pannello all’altro tramite il sistema di fissaggio laterale previsto. Successivamente, l’impresa ha iniziato a posare il tubo multistrato Polystop in polietilene PE-RT tipo II con diametro 17 mm e a realizzare i vari circuiti che compongono il sistema. Infine si è proceduto al getto del massetto in cemento addittivato con Fluoterm, un prodotto liquido di sintesi a base di polimero sulfonato idrosolubile, progettato per ridurre considerevolmente l’acqua di impasto e per accelerare lo sviluppo delle resistenze meccaniche. Una volta effettuate le prove di riscaldamento come da norma UNI 1264, la Termoazzurra ha provveduto alla posa del rivestimento finale del pavimento.

Il sistema radiante a soffitto

Anche per il sistema a soffitto sono stati utilizzati 2 collettori Chemidro Tempower 2G, composti da più moduli a seconda del numero di circuiti necessari. Per assicurare il miglior comfort abitativo e un risparmio energetico ottimale è stato scelto il sistema di riscaldamento e raffrescamento a controsoffitto Chemdiro CD-4, l’unico a consentire la produzione della superficie radiante attiva commisurata ai carichi termici di ogni singola stanza. In considerazione della diversa metratura dei locali, sono stati usati pannelli dalle dimensioni diverse, con larghezza standard di 333 mm (interasse orditura) e lunghezze variabili da un massimo di 2.800 mm ad un minimo di 1.200 mm, per un numero complessivo di 96 pannelli.
Per riscaldare nel migliore dei modi i tre bagni delle camere da letto si è optato per l’installazione di tre kit Bagno Comfort, la soluzione a parete sviluppata da Chemidro by Wavin e composta da 4 pannelli a parete WW-10 per installazioni sotto intonaco di dimensioni 1500x750 mm. Come da prassi, per l’installazione a soffitto, la Termoazzurra ha inizialmente provveduto al montaggio della struttura metallica a doppia orditura per la realizzazione del controsoffitto in cartongesso, facendo attenzione che l’orditura secondaria mantenesse un’interasse di 40 cm. Successivamente sono stati applicati i pannelli radianti, come da indicazione del progetto, grazie agli appositi ganci per permettono il fissaggio rapido sulla struttura metallica. Il collegamento idraulico è avvenuto attraverso il metodo Tichelmann (ritorno inverso), in modo da favorire l’auto-bilanciamento di ogni singolo circuito direttamente dal collettore.
Il collegamento dei numerosi pannelli è avvenuto tramite raccordi ad innesto rapido push-fit, così da facilitare e velocizzare l’installazione: questo sistema è estremamente sicuro grazie alla tenuta idraulica garantita dall’o-ring sul diametro esterno del tubo, assicurando il totale passaggio sul diametro interno senza riduzioni che provocano perdite di carico nel flusso.
Una volta completati i collegamenti idraulici e dopo aver completato con successo i test di verifica del sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante a soffitto, la Termoazzurra ha applicato le lastre di rivestimento, direttamente sulla seconda orditura della struttura metallica, tamponando il soffitto.

In questa villa sono state utilizzate diverse tipologie di impiantistica in modo da soddisfare le esigenze del committente, garantendo comfort e efficienza energetica dell’edificio. Il plus principale del sistema a soffitto Chemidro CD-4 è l’installazione che non prevede alcuna opera muraria e che può essere realizzata anche in spazi ridotti, perché i moduli sono versatili e di diverse misure. Il sistema offre un livello di comfort ancora più elevato nella modalità raffrescamento. Per installare il tutto sono stati necessari 10 giorni in più fasi con l’impiego di 3 persone!
Niko Lucca , Termoazzurra S.p.A.