Riscaldamento radiante a soffitto Wavin Chemidro a Villa Laetitia a Venezia

Comfort e risparmio energetico per la ristrutturazione della Villa Laetitia di Cavallino Treporti

La ristrutturazione di Villa Laetitia è un ottimo esempio di installazione combinata dell’impianto di climatizzazione radiante caldo e freddo con la VMC (ventilazione meccanica controllata con recupero di calore) per garantire comfort e benessere ai residenti della villa.

Villa Laetitia è un’elegante residenza privata costruita negli anni ’70 a Cavallino Treporti, in provincia di Venezia.
La struttura occupa una superficie complessiva di oltre 200 mq ed è composta da ben 22 locali di dimensioni differenti.
Nell’ottica di una ristrutturazione, le esigenze del committente erano l’installazione di un nuovo impianto per la climatizzazione invernale ed estiva, focalizzando l’attenzione sul comfort abitativo e sul risparmio energetico, e la necessità di continuare ad abitare all’interno della villa durante i lavori di ristrutturazione. L’impresa installatrice Fedrigo Impianti, dopo aver fatto visita al centro formativo Wavin Academy, ha scelto di affidarsi ai sistemi di riscaldamento e raffrescamento radiante a soffitto Wavin Chemidro, scelta ideale perché ha permesso di ricavare all’interno del controsoffitto lo spazio necessario per l’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, in modo da garantire una qualità dell’aria ottimale durante tutto l’anno, e dell’impianto elettrico per la centralina elettronica di controllo.
Per l’area centrale della villa invece, per preservare le numerose decorazioni a rilievo del soffitto, è stato scelto un impianto di climatizzazione radiante a parete in cartongesso.

Ingresso di Villa Laetitia a Cavallino Treporti (VE)

Ingresso di Villa Laetitia a Cavallino Treporti (VE)

Il sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante a soffitto Chemidro CD-4

Per agevolare le operazioni di installazione dell’impianto, l’ufficio tecnico di Wavin Italia ha fornito il proprio supporto al progettista fornendogli uno schema di montaggio dei pannelli radianti chiaro e dettagliato. Il progetto prevedeva l’installazione di 3 collettori Chemidro Tempower 2G composti da più moduli, a seconda del numero di circuiti necessari, ciascuno di essi dotato di valvole di intercettazione motorizzabili sul ritorno e misurazioni di portata di 4 l/min con anello di bloccaggio (memory ring) sulla mandata. Per assicurare il miglior comfort abitativo e un risparmio energetico ottimale è stato utilizzato il sistema di riscaldamento e raffrescamento a controsoffitto Chemidro CD-4, che, grazie alla sua modularità e versatilità, è l’unico presente sul mercato che consente la produzione della superficie radiante attiva commisurata ai carichi termici di ogni singola stanza.
In considerazione dell’elevato numero di locali, ben 22, e della loro diversa metratura, sono stati utilizzati pannelli dalle dimensioni diverse, con larghezza standard di 400 mm e lunghezze variabili da 1.000 mm fino a 2.800 mm, per un numero complessivo di 214 pannelli.
L’installazione del sistema prevede due fasi: prima il montaggio della struttura metallica a doppia orditura per la realizzazione del contro-soffitto in cartongesso, facendo attenzione che l’orditura secondaria rispetti l’interasse di 400 mm (larghezza standard dei pannelli). Nella seconda fase vengono installati i pannelli radianti CD-4 grazie agli appositi ganci che permettono il fissaggio rapido sulla struttura metallica.
Per il collegamento idraulico si è optato per il sistema Tichelmann (ritorno inverso), in modo da favorire l’auto-bilanciamento di ogni singolo circuito direttamente dal collettore. Il collegamento dei numerosi pannelli è stato effettuato con i raccordi ad innesto rapido (push-fit) che consentono un’installazione più semplice e veloce. Questo sistema è estremamente sicuro grazie alla tenuta idraulica garantita dall’o-ring sul diametro esterno del tubo, assicurando il totale passaggio sul diametro interno senza riduzioni che provocano perdite di carico nel flusso. Sono stati utilizzati raccordi TEE 16-10-16 per favorire il passaggio del fluido dal tubo multistrato in polietilene PE-Xc diametro 16mm, che collega il collettore Tempower 2G alle tubazioni in PE-RT a 5 strati di diametro 10 mm del pannello radiante CD-4 di mandata e ritorno.
Completati i collegamenti idraulici e dopo aver effettuato i test di collaudo degli impianti di riscaldamento e raffrescamento radiante a soffitto, la Fedrigo Impianti ha applicato le lastre di rivestimento, direttamente sulla seconda orditura della struttura metallica, chiudendo così il soffitto.

Sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante a soffitto Chemidro CD-4

Sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante a soffitto Chemidro CD-4

Il sistema di climatizzazione radiante a parete Chemidro WD-10i

Nel locale centrale, per preservare le numerose decorazioni a rilievo del soffitto, e di conseguenza l’impossibilità di utilizzare il sistema a soffitto CD-4, si è scelto di installare un sistema di pannelli radianti a controparete del tipo Chemidro WD-10i. Tale soluzione, fornita premontata per assicurare una maggiore rapidità d’installazione, è costituita da lastre in gesso-fibra con tubo annegato all’interno, accoppiate ad un pannello isolante in polistirene di larghezza 600 mm.

Applicazione a contro-parete dei pannelli Chemidro WD-10i all’interno del salone centrale della villa

Applicazione a contro-parete dei pannelli Chemidro WD-10i all’interno del salone centrale della villa

L’impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore

Per garantire un comfort abitativo ottimale in tutti i locali della villa con conseguente eliminazione di numerose sostanze inquinanti e prevenire la formazione di muffa, si è deciso di installare un sistema di trattamento dell’aria da affiancare all’impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante a soffitto, in modo da assicurare:

  • un adeguato ricambio dell’aria con recupero del calore durante tutto l’anno;
  • la deumidificazione degli ambienti durante il funzionamento estivo in modalità di raffrescamento. 
Date le performance e la compattezza si è optato per un deumidificatore con recuperatore di calore monoblocco Deuklima SCRKAE 500, che assicura valori di recupero del calore prossimi al 90%.

Particolare del sistema di trattamento dell’aria

Particolare del sistema di trattamento dell’aria

L’unità Deuklima SCRKAE 500 è stata installata in un locale tecnico confinante con un piccolo bagno.
Come da prassi, il deumidificatore è stato collegato, attraverso tubazioni flessibili in alluminio dal diametro di 160 mm, a due bocchette esterne che favoriscono l’aspirazione e l’espulsione dell’aria. Per favorire la distribuzione dell’aria ottimale nei vari locali, sono stati installati nel controsoffitto 3 plenum di distribuzione, caratterizzati da 1 ingresso (diametro 160 mm) e 10 uscite (diametro 75-90 mm).
Per il collegamento dai plenum alle bocchette di mandata e di ripresa, situate nelle varie stanze e accompagnate da griglie di design, è stato utilizzato un tubo corrugato a doppia parete in polietilene ad alta densità HDPE di colore bianco (diametro 75-90 mm), appositamente scelto per le sue caratteristiche:

  • capacità di garantire un’attività anti-microbica a lungo raggio;
  • proprietà anti-statiche e auto-estinguenti;
  • resistenza ed elasticità.

Due plenum sono stati dedicati all’immissione dell’aria, per una diffusione della stessa attraverso 11 bocchette di mandata con una portata variabile a seconda della dimensione del locale e delle sue necessità di areazione. Il terzo plenum di distribuzione è stato invece adibito all’estrazione dell’aria viziata dai bagni e dalla cucina. Due griglie di estrazione, collegate direttamente al deumidificatore attraverso tubazione di diametro 160 mm, completano il sistema e hanno un ruolo fondamentale nella fase di ricircolo dell’aria.
L’intero impianto è gestito da un regolatore elettronico Reklima BUS con sonde ambiente dislocate nei vari locali, che consentono agli abitanti della villa di impostare la temperatura e l’umidità desiderate.

Il plenum di distribuzione è collegato alle bocchette attraverso tubazioni flessibili in alluminio (diametro 160 mm).

Il plenum di distribuzione è collegato alle bocchette attraverso tubazioni flessibili in alluminio (diametro 160 mm).

Il supporto fornito da Wavin Italia all’installatore

In questa tipologia di impianto, più complessa rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento e raffrescamento radiante per la presenza di più impianti che devono lavorare contemporaneamente (riscaldamento e raffrescamento radiante, deumidificazione, VMC con recupero di calore, ecc.), il team tecnico di Wavin Italia ha offerto alla ditta installatrice Fedrigo Impianti il proprio supporto per i servizi di: primo avviamento dell’impianto, comprensivo del controllo dell’impianto, impostazione e taratura delle sonde ambiente e la messa in servizio del sistema di deumidificazione e ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.

Sandrino Fedrigo della Fedrigo Impianti S.r.l. spiega: "Trattandosi della ristrutturazione di una villa degli anni 70, scarsamente isolata, la problematica principale è stata quella di adattare l’impianto di riscaldamento e raffrescamento e i pannelli radianti alla particolare struttura architettonica dell’abitazione, preservando le finiture esistenti e sfruttando al massimo l’altezza dei soffitti.
Il sistema di climatizzazione radiante Wavin Chemidro consente una rapida installazione senza la necessità di opere murarie invasive anche con ridotti spazi a disposizione, ha un’elevata modularità e può essere adattato a qualsiasi soffitto. Inoltre può essere utilizzato sia per il riscaldamento che per il raffrescamento e garantisce un comfort ottimale durante tutto l’anno."

Il sistema Chemidro CD-4 ci ha permesso di garantire al cliente una temperatura uniforme in tutti gli ambienti, evitando la formazione di zone fredde o calde caratteristiche degli impianti di climatizzazione che utilizzano il sistema split.
Sandrino Fedrigo , Fedrigo Impianti S.r.l.

Il sig. Fedrigo continua: "È proprio nella modalità di raffrescamento che si apprezza maggiormente l’alto livello di comfort che l’impianto riesce a offrire: grazie alla VMC (ventilazione meccanica controllata), indispensabile, si percepisce la sensazione di refrigerio senza però dover sopportare le correnti d’aria fredda localizzate tipiche degli impianti di climatizzazione tradizionale e senza avere alcuna unità interna a vista. Un altro punto di forza è il risparmio energetico derivante dalle temperature dei fluidi in circolazione, diverse rispetto alle soluzioni tradizionali: la circolazione dell’acqua nel funzionamento in riscaldamento è infatti a bassa temperatura, invece in raffrescamento è a media temperatura, al di sotto del punto di rugiada."