Riscaldamento a pavimento e parquet

lunedì 21 gennaio 2019

Riscaldamento a pavimento e parquet: possono convivere?

Come si coniugano i valori di comfort ed efficienza energetica garantiti dai sistemi radianti con l’eleganza e la resistenza del parquet?

E’ un tema che desta particolare interesse negli addetti ai lavori, tanto che il consorzio Q-RAD che riunisce i principali produttori italiani di impianti radianti, e AIPPL, l’Associazione italiana di posatori di pavimenti in legno, hanno organizzato un workshop dedicato al tema dell’integrazione tra pavimenti in legno e sistemi radianti a bassa differenza di temperatura che si è svolto a fine novembre a Cavenago di Brianza (MB).
Durante l’evento è stato presentato un manuale tecnico curato dalle due associazioni che approfondisce dettagli e caratteristiche di installazione, regolazione, posa e normative relative a sistemi radianti a bassa differenza di temperatura e pavimentazioni in legno.

Sistemi radianti a pavimento: installazione e normative

Tra i principali temi affrontati ritroviamo i sistemi di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento, impianti di climatizzazione costituiti da serpentine annegate nel pavimento nelle quali circola acqua calda (circa 30-35°C) d’inverno e fredda (circa 18°C) d’estate, con particolare attenzione ai sistemi radianti a basso spessore e bassa inerzia le cui caratteristiche principali sono:

  • spessore ridotto rispetto ai sistemi radianti tradizionali; 
  • bassa inerzia (minor tempo per il raggiungimento della temperatura superficiale e della temperatura dell’aria in ambiente desiderate); 
  • possibilità di applicazione sulla pavimentazione esistente senza demolizioni; 
  • velocità di posa.

Un altro tema fondamentale affrontato, molto importante nel caso di riscaldamento a pavimento e parquet, è stato lo spessore e la resistenza termica dell’isolante sotto alle tubazioni.
La normativa UNI EN 1264-4 e UNI EN ISO 11855 indica per tutti i sistemi radianti - alto/basso spessore, a pavimento, a parete e a soffitto - in funzione delle condizioni di installazione, la resistenza termica minima dell’isolante, in modo da favorire la direzione del flusso di calore del sistema, ovvero ridurre le dispersioni di calore verso gli ambienti da non climatizzare. Questi limiti valgono sia per le nuove costruzioni sia per le ristrutturazioni.

Grande attenzione è stata dedicata al tema delle detrazioni fiscali: i sistemi di climatizzazione radiante a pavimento installati su pavimentazioni disperdenti, ovvero pavimenti a contatto con l’esterno come porticati o con locali non riscaldati, oppure a contatto con il terreno, essendo costituiti da uno strato isolante, contribuiscono alla riduzione della trasmittanza degli elementi disperdenti e pertanto al relativo fabbisogno invernale. Abbinando riscaldamento a pavimento e parquet è possibile accedere alla detrazione fiscale del 65% in caso di riqualificazione energetica globale dell’immobile.

Riscaldamento a pavimento e parquet

L’Associazione italiana di posatori di pavimenti in legno ha focalizzato l’attenzione sui principali parametri riguardanti il legno:

  • conducibilità termica,
  • resistenza termica,
  • spessore,
  • igroscopicità del legno.
E’ stato evidenziato che nella progettazione ed installazione di sistemi di climatizzazione radiante abbinati a pavimenti in legno è obbligatoria l’installazione di un freno/barriera al vapore sotto lo strato isolante. Questa prescrizione è descritta in modo dettagliato dalla norma UNI 11371/2017, nella quale viene indicato il valore minimo dello strato d’aria equivalente (Sd) per i freni/barriera al vapore, pari a 40 metri.

Infine è stato affrontato il tema dell’importanza del trattamento dell’aria negli impianti di riscaldamento e raffrescamento radiante.
Quando si abbinano riscaldamento a pavimento e parquet è fondamentale gestire l’umidità degli ambienti.
L’umidità specifica negli ambienti interni può causare problemi sia d’inverno quando è troppo bassa, sia d’estate quando è troppo alta. Per prevenire i danni ai pavimenti in legno causati dall’umidità è di fondamentale importanza prevedere l’installazione di sistemi per la gestione ed il controllo dell’umidità negli ambienti.
La temperatura dei pavimenti in parquet non risulta mai problematica se conforme a quanto prescritto dalla normativa (UNI EN ISO 7730). Una temperatura superficiale di 29° non può compromettere la stabilità e le prestazioni del parquet.
Quando invece negli ambienti l’umidità relativa dell’aria scende sotto il 40% per lunghi periodi della giornata, ad esempio d’inverno, essendo il legno un materiale igroscopico, tende a disidratarsi causando fessurazioni e modifiche dimensionali. E’ quindi molto importante, a prescindere dal sistema di riscaldamento utilizzato (radiante, radiatori, ventilconvettori, stufe, ecc.) integrare un sistema di controllo e gestione dell’umidità relativa in presenza di finiture in legno.

L’integrazione tra sistemi di riscaldamento a pavimento e parquet consente, grazie ad una serie di variabili, la valutazione da parte del progettista, del posatore e dell’utente finale, dell’effettivo livello di affinità tra il tipo di pavimento e l’impianto scelto.
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