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giovedì 6 ottobre 2016

Come evitare la stagnazione dell’acqua nella rete di distribuzione domestica

Per realizzare un impianto di distribuzione di acqua sanitaria diversi sono gli schemi che si possono adottare: Il sistema tradizionale con raccordo a “T”; Installazione in serie di tutte le utenze; Installazione ad anello; Installazione ad anello con linea di ricircolo, attraverso collettori di distribuzione.

Tutti schemi validi ed affidabili, che per le loro caratteristiche idrauliche, i nostri tecnici, suggeriscono di realizzare a seconda delle diverse condizioni di impianto ed utilizzo.

Essendo Wavin sempre molto attenta alla gestione e alla qualità dell’acqua, come abbiamo presentato nell’articolo dedicato alla risorsa acqua, bene prezioso per la vita e la salute dell’umanità. 
Tra le diverse tipologie di installazione quella ad anello rappresenta  lo schema idraulico che vogliamo consigliare per una serie di innumerevoli i vantaggi che è in grado di offrire.

impianto di distribuzione di acqua sanitaria

Una delle peculiarità dell’installazione ad anello (o a circuito chiuso) è quello di ridurre i tempi di stagnazione dell’acqua all’interno dell’impianto. La tubazione viene collegata da un punto di prelievo direttamente a quello successivo mediante attacchi doppi. Dopo aver raggiunto l’ultima utenza, la tubazione viene collegata nuovamente alla colonna principale. In questo modo si tratta di un unico impianto dove tutte le utenze sono collegate e il ricambio dell’acqua è garantito anche in caso di utilizzo di un solo servizio. Questo schema riduce notevolmente la stagnazione dell’acqua che può essere una delle cause della proliferazione del batterio legionella. Ci teniamo a sottolineare questo problema, proprio perché negli ultimi giorni purtroppo, abbiamo ancora sentito parlare di questo batterio e quello che può provocare.

Sappiamo tutti che la legionellosi è un’infezione causata dal batterio della Legionella, che colpisce l’apparato respiratorio e che può “colonizzare” gli ambienti idrici artificiali come le reti di distribuzione dell’acqua potabile nelle città, ma anche negli impianti idrici, di climatizzazione e di umidificazione dei singoli edifici. Il batterio della legionella sopravvive in acque “ferme” (stagnanti) ad una temperatura dell’acqua compresa tra i 5,7° e i 55° C, mentre ha il massimo sviluppo quando la temperatura dell’acqua si trova nell’intervallo tra i 32° e i 45° C. Per questo motivo è fondamentale che l’acqua fredda all’interno dei sistemi di distribuzione domestici abbia una temperatura inferiore ai 25° C e che l’acqua calda superi la soglia dei 60° C.

impianto di distribuzione di acqua sanitaria

Il sistema ad anello ed eventualmente, l’aggiunta della linea di ricircolo sono, per nostra esperienza le soluzioni, che evitano i ristagni d’acqua, pericolosi per la formazione del batterio.
Inoltre con lo schema ad anello abbiamo una distribuzione uniforme della pressione e della temperatura. Una riduzione delle perdite di carico (fino al 50% in meno); è possibile servire utenze situate anche ad una notevole distanza dalla colonna principale; è possibile collegare un numero nettamente maggiore di punti di prelievo a parità di sezione del tubo. Nel caso di disinfezione dell’impianto, tale installazione garantisce il trattamento in tutte le sezioni dell’impianto.

Per realizzare installazioni ad anello, Wavin ha sviluppato appositi terminali doppi con staffe in grado di favorire il flusso dell’acqua. Il terminale con uscite dal basso, favorisce la circolazione a pavimento, mentre il terminale di passaggio disassato è stato studiato per consentire l’assialità degli attacchi a parete con conseguente schema di distribuzione in serie o ad anello.

Terminale doppio con staffe

Terminale doppio con staffe

Terminale di passaggio disassato

Terminale di passaggio disassato