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lunedì 28 ottobre 2019

5 motivi per scegliere un sistema di climatizzazione radiante a bassa inerzia

Abbiamo parlato spesso dei sistemi radianti ma l’errore più comune è quello di pensare che l’unica distinzione sia il posizionamento: a pavimento, a parete o a soffitto. Con questo articolo ci focalizzeremo sui sistemi radianti a pavimento ed esploreremo i sistemi radianti a bassa inerzia. La domanda alla quale vogliamo rispondere è: perché scegliere un sistema radiante a bassa inerzia?

Esistono infatti diverse tipologie di sistemi radianti a pavimento che variano in base allo spessore, alla destinazione d’uso - se residenziale o meno - e alle caratteristiche del pavimento, se è nuovo o da ristrutturare.
La prima grande distinzione - nonché la più importante - riguarda l’inerzia termica, cioè la capacità di un materiale di trattenere il calore. L’evoluzione normativa - in termini di risparmio energetico - e gli sviluppi tecnici dei prodotti per massetti ha reso l’inerzia termica un parametro fondamentale nella scelta del sistema radiante da installare.

 

Tenendo conto di questo parametro possiamo dividere i pavimenti radianti in due grandi categorie: sistemi ad alta inerzia e a bassa inerzia.

Sistemi radianti a pavimento: alta inerzia vs bassa inerzia

I sistemi radianti a pavimento ad alta inerzia rappresentano la soluzione più indicata per gli edifici che necessitano di un riscaldamento costante durante l’intera giornata (come ospedali, case di riposo, siti industriali).
I sistemi radianti a pavimento a bassa inerzia rappresentano invece la soluzione per impianti radianti più innovativa poiché realizzati con materiali che permettono di ridurre lo spessore, alleggeriscono il massetto e garantiscono prestazioni ottimali in termini di efficienza energetica. Proprio per questo sono i sistemi molto indicati negli interventi di ristrutturazione.

 

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Sistemi radianti a bassa inerzia: 5 motivi per sceglierli

I sistemi radianti a pavimento a bassa inerzia termica vantano numerosi punti di forza, di seguito vediamo cinque motivi per sceglierli.

  1. Ideali per nuovi edifici e ristrutturazioni
    Lo abbiamo già anticipato, ma è importante approfondire questo tema poiché risponde a un’esigenza estremamente attuale. La spiegazione è semplice: un edificio nuovo o ristrutturato da poco è caratterizzato da bassi carichi termici nelle stagioni fredde. Di conseguenza, questa tipologia di edifici - tendenzialmente di classe B, A o superiore - richiedono un sistema di riscaldamento che possa essere gestito in modo rapido ed efficiente. Il rischio è proprio quello che l’ambiente si surriscaldi una volta raggiunta la condizione di comfort. I sistemi radianti a bassa inerzia soddisfano perfettamente questa esigenza oltre a quelle strutturali, illustrate prima.

  2. Installazione semplice
    Passando alla fase di posa non possiamo ignorare il fatto che l’installazione del sistema a pavimento radiante a bassa inerzia risulta essere estremamente semplice per l’installatore. Il motivo risiede nel fatto che questi sistemi sono costruiti per essere il più simili possibili ai sistemi tradizionali, quindi a quelli maggiormente installati.

  3. Massimo comfort e consumi ridotti
    Quando si parla di sistemi radianti non si può non pensare all’accoppiata comfort termico - efficienza energetica, due elementi imprescindibili nel nostro settore. I sistemi a pavimento radiante a bassa inerzia permettono il rapido raggiungimento della temperatura del pavimento radiante e l’immediato scambio di calore con i corpi che risiedono nell’ambiente. In questo modo l’utilizzo dell’impianto viene ottimizzato, riducendo i consumi e garantendo sempre il giusto comfort termico in tempi brevi.

  4. Doppio utilizzo con un unico sistema
    Il sistema a pavimento radiante a bassa inerzia rappresenta una doppia soluzione; caratteristica che condivide con le altre tipologie di radiante. Si parla di “doppio utilizzo” in quanto durante il periodo invernale si occupa di riscaldare l’ambiente, mentre d’estate lo raffresca, diventando un sistema di raffrescamento radiante. In questo modo con l’installazione di un’unica soluzione radiante si può usufruire di una temperatura confortevole durante tutto l’anno.

  5. Ingombri ridotti
    Il quinto punto rappresenta forse uno dei più importanti in quanto risponde a una delle necessità strutturali più attuali, cioè le dimensioni ristrette o limitate. In generale, che si tratti di una nuova residenza ma soprattutto in caso di riqualificazione, la richiesta è quella di riuscire ad effettuare gli interventi senza stravolgimenti strutturali evidenti. Nel caso dei pavimenti lo spessore rappresenta una metrica importante. La soluzione radiante a pavimento a bassa inerzia può richiedere fino al 50% di spessore in meno rispetto ad altri sistemi radianti a pavimento.

Wavin Chemidro, con i sistemi Renova, propone soluzioni per i pavimenti radianti caratterizzate da uno spessore ridotto e da una bassa inerzia termica. Inoltre non necessitano di demolizioni per le ristrutturazioni e consentono di realizzare un impianto radiante dello spessore fino a 3 cm!
La missione di Wavin è quella di fornire, con i propri sistemi radianti, soluzioni ideali per progettare e realizzare la costruzione o ristrutturazione di edifici energeticamente efficienti in grado di garantire un costante benessere abitativo. L’attenzione alle normative di settore e alle necessità di chi installa e utilizza i prodotti Wavin, guida l’azienda nel continuo miglioramento delle soluzioni per il radiante.

Continua a seguirci per scoprire le novità Wavin per i sistemi radianti a pavimento!

 

 

 

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