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mercoledì 17 aprile 2019

Le 5 cose che dovresti sapere sulla Ventilazione Meccanica Controllata

La Ventilazione Meccanica Controllata rappresenta la soluzione migliore per garantire risparmio energetico e comfort abitativo dato dal miglioramento della qualità dell’aria. Ne abbiamo parlato nello scorso articolo, soffermandoci sui suoi vantaggi. In questa sede scopriremo cinque curiosità riguardo la ventilazione meccanica controllata!

1. I sistemi di ventilazione meccanica consumano (quasi) come due lampadine!

Si sente parlare sempre più di sistemi di ventilazione meccanica controllata, ma quanta energia usa realmente un impianto di questo tipo?
Premettendo che, come qualsiasi impianto, anche i consumi della ventilazione meccanica controllata sono legati alle dimensioni dell’immobile, al numero dei ricambi d’aria previsti e alla tipologia di impianto, di seguito ci riferiremo ai consumi medi.
In generale possiamo dire che i sistemi di ventilazione meccanica controllata consumano poco, se rapportati agli elettrodomestici maggiormente utilizzati nelle nostre abitazioni. Il consumo si aggira attorno a 50 - 60 Watt, quasi come due lampadine!
Quindi i sistemi di VMC consumano poco e incidono poco sulla bolletta!
È importante tenere a mente che per ottenere consumi ridotti e ottime performance è fondamentale dimensionare opportunamente la rete di distribuzione affidandosi ad installatori e progettisti qualificati!

2. La ventilazione meccanica può essere usata in tutti gli ambienti, anzi deve!

Quando si parla di ventilazione meccanica degli ambienti l’errore più comune è quello di limitarsi a considerare solo alcuni locali, come i bagni e la cucina.
L’ideale sarebbe invece quello di realizzare un sistema integrato che coinvolga tutti gli ambienti dell’abitazione.
Solitamente l’aria viziata viene estratta dai locali in cui vi è una maggiore produzione di vapore acqueo, come nel bagno, cucina o lavanderia). Dall’altra parte, l’aria di rinnovo, prelevata dall’esterno, viene preventivamente filtrata per poi essere immessa nei locali adiacenti (soggiorno, salotto, camere da letto).

3. Il sistema di ventilazione meccanica riesce a recuperare fino al 90% del calore!

Il recupero di calore dell’aria espulsa rappresenta uno dei punti di forza dei sistemi di ventilazione meccanica con recupero di calore a doppio flusso. In questo caso l’aria viziata viene estratta dai locali umidi, l’aria esterna viene filtrata per poi essere convogliata in uno scambiatore di calore in grado di assicurare il preriscaldamento dell’aria di rinnovo evitando la contaminazione dei due flussi. Questa pratica è essenziale soprattutto in inverno in quanto consente all’aria fredda esterna di recuperare quasi tutto il calore dall’aria calda interna, prima che venga espulsa.
Il recupero di calore si aggira intorno al 90% e permette di sfruttare tutti i vantaggi della ventilazione meccanica.

4. Nei sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata i filtri sono dei protagonisti!

La filtrazione dell’aria, assieme al recupero di calore, rappresenta uno degli aspetti principali dei sistemi di ventilazione meccanica controllata in quanto purificano l’aria in entrata, eliminando i numerosi inquinanti dell’aria esterna.

Per proteggerci dovremmo usare diverse tipologie di filtri in funzione del diametro delle particelle. Quest’ultimo, secondo l’ultima norma ISO 16890, determina la classificazione dei filtri stessi.

In generale in filtri possono essere divisi in due macrocategorie: filtri detti di tipo G o M, di serie nelle macchine, e filtri tipo F, in genere opzionali, più performanti ed adatti per esempio a chi soffre di allergie. Quest’ultimo rappresenta senza ombra di dubbio un fattore essenziale di cui tenere conto in fase di scelta del filtro e installazione del sistema di ventilazione meccanica.

5. Perché “Ventilazione Meccanica Controllata”?

L’utilizzo dei sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata in ambito residenziale è relativamente recente. L’interesse è nato infatti negli ultimi 5 - 10 anni in corrispondenza delle normative per il risparmio energetico. La tendenza degli ultimi anni è stata quella di ridurre il più possibile le dispersioni attraverso le strutture, quindi il consumo di energia, con interventi di isolamento termico delle pareti e serramenti sempre più performanti.

Se da una parte questi interventi hanno limitato le dispersioni di calore, dall’altra abbiamo ottenuto edifici ermetici caratterizzati da un eccessivo accumulo di condensa e conseguente rischio di proliferazione di muffe. Questo problema può essere prevenuto con opportune aperture programmate; tuttavia se la ventilazione avviene attraverso l’apertura del serramento si ha una netta dispersione di calore.
Premettendo che il ricambio d’aria rappresenta la condizione necessaria per il comfort abitativo, è qui che entra in gioco la Ventilazione Meccanica Controllata, in grado di soddisfare sia quantità e qualità del ricambio d’aria che il risparmio energetico, recuperando parte del calore estratto dall’edificio e filtrando l’aria immessa che entra quindi priva di allergeni e inquinanti.

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